CloudCUBE e l’Urna di Sant'Anastasia Stampa
Scritto da Web Master   
giovedì 23 aprile 2009

CloudCUBE per l'Archeologia

04.jpgVirtualgeo presenterà al convegno di studi "Nuove ricerche e approfondimenti sulla cosiddetta Urna di Sant’Anastasia", il 23 aprile 2009 presso il Centro Culturale Burovich di Sesto al Reghena (PN), un intervento dedicato alle nuove tecnologie per la documentazione e l’analisi del patrimonio culturale.

In particolare saranno illustrate le operazioni di rilievo con laser scanner T-Scan di Leica Geosystems dell’urna, conservata nella cripta dell’abbazia di Sesto al Reghena, il trattamento con il software CloudCUBE delle “nuvole di punti” restituite dal laser scanner e i diversi prodotti elaborati dai dati raccolti.

Tra questi saranno mostrati il plastico in scala realizzato con stampante a prototipazione rapida, le animazioni filmate delle nuvole di punti acquisite e i filmati di realtà virtuale dell’urna.
 

01.jpgNel programma di ricerche e studi “Italia Langobardorum”, riguardante Cividale del Friuli (UD) e altre sei località italiane, messo a punto nell’ambito della candidatura all’iscrizione dei sette siti nella World Heritage List dell’UNESCO (2008) sono previste una serie di attività volte alla conoscenza, alla protezione, alla conservazione e alla valorizzazione di beni artistico-monumentali con caratteri di unicità ed eccezionalità risalenti al periodo longobardo.

Tra queste attività, estese alle testimonianze longobarde presenti sul resto del territorio friulano, rientrano l’approfondimento della conoscenza e la valorizzazione dell’Urna di Sant’Anastasia (VIII secolo), conservata nella cripta dell’abbazia di Sesto al Reghena (PN). Virtualgeo, in collaborazione con i tecnici di Leica Geosystems, ha eseguito il rilievo dell’urna con laser scanner portatile ad alta velocità T-Scan, normalmente impiegato per applicazioni industriali di alta precisione (settori automotive, aeronautico, navale, etc.).

È in casi di estremo interesse che l’applicazione di tecnologie e strumenti d’ultima generazione, nati per applicazioni specialistiche (in campo industriale o, addirittura, medico) viene estesa al patrimonio culturale. In questa situazione era infatti necessario acquisire la geometria dell’urna con un rilievo di altissima precisione (inferiore al centesimo di millimetro.) e il sensore del laser scanner messo a disposizione da Leica Geosystems, che è stata coinvolta nel progetto da Virtualgeo, ha infatti acquisito senza contatto 6 milioni di punti in circa 4 ore di lavoro, in modo assolutamente non invasivo per il manufatto.

È stato così ottenuto un database geometrico tridimensionale di alta precisione dell’urna, fondamentale per la fase di documentazione dell’oggetto e punto di partenza per i successivi processi di analisi e studio. Dalla “nuvola di punti” così acquisita, è stato poi possibile elaborare un modello digitale tridimensionale dell’urna (composto da circa 1.500.000 di facce triangolari) con CloudCUBE, software sviluppato negli ultimi tre anni da Virtualgeo per gestire e modellare in ambiente AutoCAD i dati acquisti da strumentazione laser scanner. Il modello tridimensionale elaborato riproduce fedelmente le superfici scolpite dell’urna in tutti i più minuti dettagli e la modellazione delle lacune presenti sulla superficie della stessa è stata effettuata in base alle informazioni specialistiche fornite dall’archeologo Luca Villa.

Il modello digitale è servito a Virtualgeo per realizzare alcuni prodotti adatti sia alla divulgazione scientifica sia alla didattica della ricerca in campo archeologico e non solo. Il modello digitale senza lacune dell’urna, reso verosimile con l’applicazione di apposite texture, è stato utilizzato per elaborare un filmato di realtà virtuale che propone in modo suggestivo, con uno “smontaggio” e “rimontaggio” animato delle parti costituenti, una nuova ipotesi sull’originaria destinazione d’uso del manufatto avanzata dal Dott. Luca Villa. Lo stesso modello digitale è stato rielaborato da Virtualgeo nel formato opportuno per produrre un plastico di gesso in scala 1:5 dell’urna con stampante 3D a prototipazione rapida.
  

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