Flusso di lavoro di CloudCUBE Stampa
Scritto da Web Master   
martedì 16 settembre 2008

CloudCUBE mette a disposizione dei Tecnici molteplici strumenti di lavoro per operare agevolmente sulle nuvole di punti acquisite da Laser scanner. L’ambiente di lavoro è AutoCAD® il CAD divenuto oramai uno standard indiscusso nel mondo del disegno e famigliare alla gran parte dei Tecnici del settore.

La figura schematizza il flusso di lavoro di CloudCUBE, la prima fase è quella di importare le nuvole di punti restituite dal Laser scanner per poi organizzarle in “sotto-nuvole”. Queste operazioni sono svolte con le funzioni presenti nel modulo MANAGER che permettono sia di organizzare i dati acquisiti dal rilievo, che di prepararli per essere trattati in modo proficuo e performante in tutte le fasi di restituzione.

CloudCUBE Workflow

CloudCUBE è strutturato a moduli, ciascun modulo offre all’utente degli strumenti interni ad AutoCAD® che, in funzione al grado di dettaglio da raggiungere, propone due metodologie di lavoro principali

Metodo 2D

Il primo metodo si appoggia alle radici storiche sulle quali è nato AutoCAD®, ovvero il disegno bidimensionale. Come evidenziato nella schema a lato il modulo DRAW mette a disposizione dell’utente idonei strumenti per l’estrazione di sezioni direttamente sulla nuvola di punti e su tutte le entità di AutoCAD®. In questo modo è possibile ricavare agevolmente piante, sezioni e prospetti dell’oggetto scansionato.

Metodo 3D

Il secondo metodo segue quella che, a partire dalla versione 2007 di AutoCAD®, è stata la scelta evolutiva del più famoso CAD presente sul mercato mondiale, ovvero il potenziamento degli strumenti di modellazione tridimensionale e di rendering fotorealistico. Come evidenziato nella schema a lato utilizzando i moduli MESH, DRAW e SURFACE di  CloudCUBE si possono sfruttare tre tecniche di modellazione tridimensionale perfettamente integrate tra loro che permettono di ricavare, direttamente sulle nuvole di punti, il modello superficiale tridimensionale.

I modelli tridimensionali così prodotti possono essere in seguito utilizzati sia per ricavare tutte le informazioni bidimensionali desiderate (piante, sezioni e prospetti), sia come base per la prototipazione rapida e la produzione di rendering fotorealistici o di realtà virtuale in genere.